Il pensiero, che forza!

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Fonte:
Grazia n° 48
Data:
30 novembre 2009

L'Ottimismo guarisce
Se la passione romantica di una persona può influenzare il flusso sanguigno di un'altra, è ancor più vero che la mente può agire sul nostro stesso fisico. Lo conferma il Dottor Filippo Ongaro, medico chirurgo e direttore sanitario dell'Istituto di Medicina Rigenerativa e Anti-Aging Ismerian di Treviso: "La ricerca scientifica ha abbattuto completamente le barriere tra mente e corpo. I dati indicano inequivocabilmente una comunicazione fra loro con influenze reciproche". Per esempio, la pressione alta. " fenomeni come l'ipertensione, che, nella maggior parte dei casi, non ha una causa organica, sono legati ad un fenomeno detto di ipervigilanza: una mente in stato di allarme tende ad "attivare" l'organismo. In questo senso, la pressione alta è solo una conseguenza di un meccanismo inconscio di tensione", spiega Ongaro.
A Treviso sono convinti che la mente possa influire sulla salute anche in senso positivo:" Molti dati indicano una migliore risposta alle terapie oncologiche in chi ha un'attitudine più positiva. Nella mia esperienza in Russia, ho avuto modo di conoscere Natalia Bechtereva, la grande neuro scienziata che studiò le onde cerebrali ultra-lente: secondo lei, rappresentano un linguaggio comune tra i vari organi ed il cervello le produrrebbe ricercando una sorta di "sincronizzazione" tra i vari distretti del corpo". Sul tema esiste una vasta letteratura, con tanto di manuali che insegnano esercizi per risvegliare il proprio "magnetismo" (l'ultimo è di Marco Paret: L'energia segreta della mente, pubblicato da Edizioni L'età dell'Acquario).

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    Dott.Ongaro con un equipaggio prima di un volo. Sulla destra l'astronauta italiano Roberto Vittori

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